Studio: in 20 anni con più verde urbano evitato oltre 1 milione di decessi

2 maggio 2025 – Se tra il 2000 e il 2019 le grandi città del mondo avessero avuto il 30% di verde in più rispetto alla loro conformazione attuale si sarebbero potuti evitare circa 1,16 milioni di decessi legati al caldo. È il dato che emerge da uno studio coordinato da ricercatori della Monash University di Melbourne pubblicato su Lancet Planetary Health. Il caldo eccessivo è una minaccia per la salute e il suo impatto sta aumentando a causa dei cambiamenti climatici. Tra il 2000 e il 2019, ricorda lo studio, si sono verificati circa 500 mila decessi l’anno a causa delle temperature troppo alte, pari allo 0,91% della mortalità globale. La presenza di vegetazione può contribuire ad abbassare le temperature e rende l’ambiente più salubre.

Lo studio ha utilizzato modelli matematici per valutare quali sarebbero stati gli effetti di una maggiore presenza di verde urbano nei primi 20 anni del millennio. A questo scopo ha elaborato tre scenari che prevedevano rispettivamente un incremento del verde urbano del 10%, del 20% e del 30% rispetto alla situazione reale. Nel primo caso si sarebbe osservata una riduzione dei decessi del 27%, nel secondo del 32%, nel terzo del 36% rispetto a quella realmente accaduto. Ciò equivale a un potenziale calo dei decessi di 860 mila nel primo caso, di 1,02 milioni nel secondo e di 1,16 milioni nel terzo. Secondo le stime dei ricercatori, l’Asia è l’area del pianeta che più beneficerebbe di un incremento del verde urbano: qui si sarebbe concentrata quasi la metà della riduzione dei decessi globali (527.898 nello scenario più estremo). Segue l’Europa con 396.955 decessi evitati; poi l’America Latina (123.085) e il Nord America (69.306). “Questi risultati indicano che preservare ed espandere il verde potrebbero essere potenziali strategie per abbassare la temperatura e mitigare gli impatti sulla salute dell’esposizione al calore”, ha affermato il coordinatore della ricerca Yuming Guo.

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