Cancro: Mastella, AIOM “Diagnosi cambia la percezione di sé e del futuro”
7 luglio 2026 – “Quando una persona riceve una diagnosi oncologica, indipendentemente dal ruolo pubblico, sociale o professionale che ricopre, entra in una dimensione profondamente diversa: quella del paziente. È un passaggio che modifica la percezione di sé, del tempo, delle priorità e del futuro perché la malattia oncologica investe la persona nella sua interezza: corpo, mente, relazioni familiari, vita sociale e progettualità”.
E’ quanto afferma Rossana Berardi, Presidente Eletto AIOM (Associazione italiana di oncologia medica) dopo l’annuncio di Clemente Mastella: “Ho un tumore, devo decidermi se operarmi o insistera con la terapia”. “Come oncologa – spiega Berardi – mi capita frequentemente di incontrare persone molto autorevoli, che rappresentano un punto di riferimento per altri, ma che nel momento della diagnosi e del percorso terapeutico manifestano una fragilità nuova, spesso inattesa. Questa è una reazione profondamente umana di fronte all’incertezza, alla paura della sofferenza, alla possibilità della morte e alla necessità di prendere decisioni cliniche difficili. In oncologia, le scelte terapeutiche possono essere complesse e richiedono una valutazione multidisciplinare accurata. Decidere se procedere con un intervento chirurgico, proseguire con una terapia medica, modificare una strategia o attendere una risposta al trattamento non può mai essere ridotto a una scelta solitaria”, precisa la specialista. “Ogni decisione deve basarsi sulle caratteristiche biologiche della malattia, sullo stadio, sulle condizioni generali del paziente, sulle comorbidità, sugli obiettivi di cura e anche sui valori e sulle preferenze della persona”.



