Don’t feed the tumor: un passo più vicini all’impiego di diete mima digiuno in campo oncologico

È oramai noto che la vulnerabilità delle cellule tumorali nei confronti della deprivazione di specifici nutrienti è uno dei segni distintivi alla base del processo di formazione del tumore.

Quindi, perché non sfruttarlo a suo svantaggio?

Prosegue, infatti, la raccolta di prove a favore del ruolo del digiuno come strumento di cura in integrazione alle terapie farmacologiche standard, tradizionali e più innovative.

A tale proposito, nell’ambito del primo evento tematico in Oncologia Integrata su “Alimentazione, Nutraceutica e Metabolomica nei pazienti oncologici” organizzato dall’Ordine Nazionale dei Biologi (Delegazione Regionale Emilia Romagna e Marche, Delegazione Regionale Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta e Delegazione Regionale Toscana e Umbria) sono stati affrontati anche i possibili risvolti terapeutici dello storicamente noto elisir di lunga vita in termini di efficacia e impatto sulla tossicità.

Nel dettaglio:

Un recente studio clinico di fase I/II, condotto all’IRCCS Policlinico San Martino di Genova in collaborazione con l’IFOM di Milano e pubblicato sulla rivista Cancers nel 2021, ha dimostrato che periodici cicli di diete che simulano il digiuno sono ben tollerati e possono essere combinati in sicurezza ai trattamenti oncologici standard in pazienti affetti da svariati tipi di tumore. Nei 90 pazienti onco-ematologici a basso rischio nutrizionale arruolati nello studio le diete mima digiuno, quando abbinate ad opportuni consigli dietetici e di esercizio muscolare, hanno dimostrato di preservare il peso e la forza muscolare, migliorando l’angolo di fase (un importante parametro bioelettrico con valenza prognostica nel paziente oncologico) e la massa magra, a discapito di quella grassa. Inoltre, lo studio ha testimoniato una riduzione dei livelli circolanti di fattori di crescita per le cellule tumorali (come IGF-1, leptina e c-peptide), persistenti anche dopo la sospensione delle diete mima digiuno.

A dimostrazione della sempre maggiore diffusione di questa pratica nella lotta contro i tumori, dai risultati preliminari di una survey sull’Oncologia Integrata condotta presso la Clinica Oncologica AOU Ospedali Riuniti di Ancona è emerso che circa il 10% dei 250 pazienti intervistati si era sottoposto a digiuno o diete mima-digiuno in concomitanza ai trattamenti oncologici. Grazie al sondaggio è stato appreso che in più della metà dei casi il digiuno era avvenuto in concomitanza ai cicli di terapia e la quasi totalità dei pazienti aveva dichiarato di averne tratto un beneficio da moderato ad elevato.

Questi numeri sono in linea con quelli pubblicati già nel 2019 sul The British Journal of Health Psychology. In questo lavoro del Montpellier Cancer Institute, l’11% delle pazienti affette da tumore al seno intervistate si era autonomamente sottoposto ad un digiuno della durata di almeno 24 ore durante la chemioterapia. Senza tralasciare gli aspetti di ordine psicologico, la ragione principale di tale scelta, come dichiarato dalle pazienti, era legata alla volontà di ridurre gli effetti collaterali della chemioterapia e, al contempo, riacquisire un senso di controllo sul processo di cura partecipandovi attivamente attraverso la scelta del digiuno.

Sebbene le già solide e crescenti evidenze scientifiche in ambito di digiuno e diete mima digiuno non ne consentano ad oggi l’impiego come cure standard in Oncologia, ne supportano però l’utilizzo in pazienti selezionati in integrazione ai trattamenti oncologici già validati dalle linee guida nazionali ed internazionali.

I dati sempre più incoraggianti provenienti dalla ricerca clinica e la grande attenzione rivolta dai pazienti oncologici a queste tematiche ci permettono già di guardare alla Scienza della Nutrizione come a un trattamento di precisione nell’Oncologia di oggi.

 

Fonti:

  • Ward PS, Thompson CB. Metabolic reprogramming: a cancer hallmark even warburg did not anticipate. Cancer Cell. 2012 Mar 20;21(3):297-308. doi: 10.1016/j.ccr.2012.02.014. PMID: 22439925; PMCID: PMC3311998.
  • Valdemarin F, Caffa I, Persia A, Cremonini AL, Ferrando L, Tagliafico L, et al . Safety and Feasibility of Fasting-Mimicking Diet and Effects on Nutritional Status and Circulating Metabolic and Inflammatory Factors in Cancer Patients Undergoing Active Treatment. Cancers (Basel). 2021 Aug 9;13(16):4013. doi: 10.3390/cancers13164013. PMID: 34439167; PMCID: PMC8391327.
  • Mas S, Le Bonniec A, Cousson-Gélie F. Why do women fast during breast cancer chemotherapy? A qualitative study of the patient experience. Br J Health Psychol. 2019 May;24(2):381-395. doi: 10.1111/bjhp.12358. Epub 2019 Mar 1. PMID: 30825263.

 

Condividi: